Audicom 2026

Audicom 2026

Il Sole 24 Ore apre il 2026 con risultati eccellenti, confermando la sua leadership nel panorama editoriale italiano. I dati della rilevazione Audicom 2026 mostrano un incremento dei lettori del 4,5%, raggiungendo quota 698.000 nel giorno medio. Si tratta di un traguardo significativo, specialmente considerando la flessione generale del mercato nazionale, che registra un calo del 6,4% su base annua.

La strategia del Gruppo punta su un equilibrio solido tra tradizione e innovazione. Da un lato, l’edizione cartacea mantiene una tenuta ammirevole nonostante la crisi delle edicole. Dall’altro, la replica digitale registra una crescita a doppia cifra pari al 13%. In aggiunta, le performance digitali di marzo evidenziano il vigore del portale web. Il sito ilsole24ore.com ha infatti superato i 10 milioni di utenti unici, con un aumento complessivo del 17% rispetto a inizio anno. Questi numeri, certificati da Audicom 2026, premiano la capacità di intercettare nuove audience, inclusa una componente femminile ormai paritetica a quella maschile.

Federico Silvestri, AD del Gruppo Il Sole 24 ORE, commenta con entusiasmo: “Questi risultati confermano che Il Sole 24 ORE è sempre più forte al centro del nostro ecosistema, a presidio della strategia di sviluppo del Gruppo, fondata sull’autorevolezza dell’informazione, su una piena integrazione multipiattaforma e sull’innovazione progettuale capace di generare sinergie e rafforzare l’efficacia di tutti i mezzi del Gruppo”.

Parallelamente, il Direttore Fabio Tamburini sottolinea il valore del giornalismo di qualità. Tamburini dichiara: “L’esito della rilevazione dei dati Audicom ci conferma che, in un panorama sempre più affollato da informazioni e fake news, i lettori continuano a premiare un giornalismo autorevole, competente e rigoroso”.

In conclusione, l’indagine Audicom 2026 riflette il successo di un ecosistema integrato. Dalla leadership su LinkedIn ai record di ascolti di Radio 24, il Gruppo consolida un rapporto fiduciario profondo con il proprio pubblico. La qualità dell’informazione resta, dunque, il motore principale della crescita.